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OTTIMO AVVIO DI STAGIONE PER LA POLISPORTIVA MARSALA DOC Sono stati ben 37 gli atleti della Polisportiva Marsala Doc che hanno tagliato il traguardo nella Mezzamaratona di Sant’Agata di Militello, prima prova del GrandPrix regionale Fidal 2019. E la massiccia partecipazione, oltre ad alcune prove di qualità, è subito valsa alla società del presidente Filippo Struppa la ribalta anche nelle classifiche generali di squadra: terzo posto in campo maschile (su quasi 170 società) e quarto in quello femminile. Sulle strade del centro messinese, su un percorso abbastanza selettivo, con dure salite compensate da una ripida discesa, e un lungo rettilineo sul lungomare, con le isole Eolie da un lato e cime dei Nebrodi innevate (uno spettacolo unico), il più veloce dei marsalesi è stato Giacomo Milazzo, che con il tempo di 1 ora, 25 minuti e 55 secondi è stato 51° assoluto (su circa 800 concorrenti) e 14° nella sua categoria d’età (SM45). A seguire, hanno tagliato il traguardo posto nella piazza del castello di Sant’Agata di Militello anche Antonio Pizzo (1:29:27), Enzo Lombardo (1:30:43), Ignazio Cammarata (1:30:57), Fabio Sammartano (1:32:39), Silvio Giardina (1:32:49), Pietro Sciacca (1:34:11), Antonino Genna (1:34:42), Roberto Liuzza (1:37:06), Giuseppe Mezzapelle (1:37:07). E poi ancora, con lo stesso tempo, 1:38:49, Damiano Ardagna e Marianna Cudia, con quest’ultima ottima terza nella sua categoria (SF35). Al successo collettivo hanno, infine, contribuito anche Francesco Cernigliaro, Enzo Castiglione, Giuseppe Cerame, Agostino Impiccichè, Monica Terzo, Antonino Chirco, Giuseppe Valenza, Matilde Rallo, Corrado Galeota, Salvatore Villa, Giuseppe Genna (SM50), Paolo Graffeo, Demetrio Rizzo, Mimmo Ottoveggio, Roberto Angileri, Nicola Purpura, Antonino Badalucco, Santo Nizza, Alfredo Di Napoli, Anna Lisa Panicola, Salvatore Panico, Vito Cascio, Isabella Valenti, Giuseppe Genna (SM35) e Paola Imparato. Parecchi, tra questi, sono stati i debuttanti.Nelle Marche, invece, Michele D’Errico ha partecipato alla sua ennesima maratona, anzi la “Supermaratona di Fano”, che lo ha visto ancora una volta sugli scudi: sesto assoluto con il tempo di 3:27:48. E ciò ad appena sette giorni di distanza dalla “50 km sulla sabbia” corsa sulla spiaggia di San Benedetto del Tronto insieme a Damiano Ardagna

“Uno dei pochi onori, dei pochi privilegi della politica, è rappresentato dalla possibilità di conoscere anche persone straordinarie, come era Sebastiano Tusa. Un amico delle nostre Isole che rimarrà nei nostri cuori e nella storia del nostro territorio, per sempre. Il nostro abbraccio e il nostro pensiero più commosso, va alla moglie Valeria e ai figli Andrea e Vincenzo. Proclameremo il lutto cittadino in segno di dolore e riconoscenza. Oggi, 10 marzo, ricorre l’anniversario della Battaglia delle Egadi, che pose fine alla prima guerra punica e cambiò’ la storia del Mediterraneo con la vittoria dei Romani sui Cartaginesi. Il Professore Tusa va via in questo giorno, che assieme a tutti noi, era solito ricordare”. Questo il messaggio di cordoglio del sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, in riferimento alla tragica scomparsa dell’Assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, tra le vittime del disastro aereo del Boeing Etiopia mentre era diretto in Kenia per un progetto dell’Unesco. A Tusa, il 15 settembre scorso era stata conferita, nel corso di una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità civili e militari dell’arcipelago, la Cittadinanza Onoraria per il contributo dato nel corso degli anni alla storia e alla valorizzazione dei beni culturali delle Isole Egadi. A fine ottobre a Tusa, per aver contribuito a portare in auge il nome di Marèttimo attraverso il suo impegno per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del Mare, era stato consegnato anche, dall’Associazione C.S.R.T. “Marèttimo”, il Premio “Marèttimo di qua e di là dal Mare”. Cordoglio per la tragica scomparsa di Sebastiano Tusa esprime, a nome dell’intero Consiglio Comunale, il Presidente Ignazio Galuppo, che ricorda “le qualità umane, le competenze e l’amore dimostrato per le Isole Egadi da questo studioso straordinario che mancherà al territorio e a ciascuno singolarmente e di cui le Isole cercheranno di mantenere vivo, doverosamente, il ricordo”.

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